Moduli configurabili SRB-E: la risposta semplice ed efficace per le logiche di sicurezza delle macchine
Quando la sicurezza non deve diventare complicata
Negli ultimi anni il settore dell'automazione industriale ha assistito a una crescente diffusione dei PLC di sicurezza. Questi sistemi offrono elevata flessibilità e consentono di realizzare logiche di sicurezza anche molto complesse. Tuttavia, in numerose applicazioni industriali, la scelta di un PLC di sicurezza può introdurre un livello di complessità e costi non sempre giustificato dalle reali esigenze della macchina.
L'evoluzione normativa e l'attenzione crescente verso la cybersecurity industriale stanno infatti modificando il paradigma progettuale: ogni dispositivo programmabile e connesso diventa un potenziale punto di vulnerabilità da gestire durante tutto il ciclo di vita della macchina.
In questo contesto, i moduli di sicurezza configurabili della serie SRB-E di Schmersal rappresentano un'alternativa estremamente interessante per realizzare funzioni di sicurezza affidabili, conformi alle normative e significativamente più semplici da implementare e mantenere.
La flessibilità necessaria, senza la complessità di un PLC
Molti costruttori di macchine si trovano ad affrontare applicazioni che richiedono:
- gestione di arresti di emergenza;
- controllo di ripari mobili;
- monitoraggio di sensori di sicurezza;
- gestione di muting;
- logiche AND/OR tra diversi dispositivi;
- controllo di più uscite di sicurezza.
In questi casi, la tentazione è spesso quella di adottare un PLC di sicurezza per ottenere la massima flessibilità.
Tuttavia, occorre chiedersi: serve davvero una piattaforma programmabile?
Nella maggior parte delle macchine standard, le logiche richieste sono relativamente semplici e non necessitano della potenza elaborativa di un PLC di sicurezza. Utilizzare una soluzione sovradimensionata comporta spesso:
- maggiori costi hardware;
- attività di programmazione;
- validazione del software di sicurezza;
- formazione specialistica del personale;
- gestione di backup e versioning del programma.
I moduli configurabili SRB-E consentono invece di implementare la logica necessaria tramite una configurazione intuitiva, eliminando gran parte delle complessità associate alla programmazione.
Il vantaggio nascosto: ridurre gli oneri di cybersecurity
L'aspetto forse più rilevante oggi riguarda la cybersecurity industriale.
Normative e standard come l'IEC 62443, insieme alle nuove richieste del mercato e alle evoluzioni legislative europee, stanno imponendo ai costruttori di macchine di considerare la sicurezza informatica fin dalle prime fasi di progettazione.
Un PLC di sicurezza è un dispositivo programmabile che può richiedere:
- gestione degli accessi;
- protezione delle credenziali;
- aggiornamenti firmware;
- procedure di patch management;
- controllo delle reti di comunicazione;
- documentazione delle misure di cybersecurity adottate.
Tutte attività che generano costi lungo l'intero ciclo di vita della macchina e che richiedono competenze sempre più specialistiche.
I moduli SRB-E, al contrario, basano il loro funzionamento su una configurazione hardware dedicata e non richiedono la gestione di software applicativo complesso.
Questo approccio permette di:
- ridurre la superficie di attacco informatica;
- semplificare la documentazione tecnica;
- limitare le attività di manutenzione legate alla cybersecurity;
- ridurre i rischi derivanti da errori di programmazione o modifiche non autorizzate.
In altre parole, una soluzione più semplice non è soltanto più economica: è anche potenzialmente più sicura dal punto di vista informatico.
Minori tempi di progettazione e messa in servizio
Un ulteriore beneficio riguarda la rapidità di sviluppo del progetto.
Con un PLC di sicurezza è normalmente necessario:
- sviluppare il programma;
- testare il software;
- validare la logica di sicurezza;
- documentare il codice;
- effettuare modifiche e debugging.
Con la serie SRB-E, la logica viene definita attraverso una configurazione guidata del modulo, riducendo drasticamente i tempi di engineering.
I vantaggi sono immediati:
- tempi di progettazione più brevi;
- messa in servizio più veloce;
- riduzione degli errori;
- minore dipendenza da personale specializzato;
- semplificazione delle attività di assistenza.
Per molti costruttori di macchine, questo si traduce in una riduzione significativa del Time-To-Market.
Conformità normativa senza complicazioni inutili
Le funzioni di sicurezza devono sempre garantire il rispetto dei requisiti normativi richiesti dalla valutazione del rischio della macchina.
La serie SRB-E è stata sviluppata proprio per consentire la realizzazione di funzioni di sicurezza ad alte prestazioni senza dover necessariamente ricorrere a un sistema programmabile.
Quando l'applicazione non richiede logiche particolarmente articolate o una gestione decentralizzata complessa, l'impiego di moduli configurabili rappresenta spesso la soluzione più razionale dal punto di vista tecnico ed economico.
Il risultato è un sistema che mantiene elevati livelli di sicurezza funzionale, ma con una struttura molto più semplice da comprendere, validare e mantenere nel tempo.
La filosofia "as simple as possible"
Nel mondo della sicurezza delle macchine è facile lasciarsi attrarre da tecnologie sempre più sofisticate. Tuttavia, il principio progettuale più efficace rimane spesso lo stesso: utilizzare la soluzione più semplice in grado di soddisfare i requisiti applicativi.
I moduli configurabili Schmersal SRB-E incarnano perfettamente questa filosofia. Offrono la versatilità necessaria per realizzare numerose logiche di sicurezza senza introdurre la complessità tipica di un PLC di sicurezza e senza trascinare con sé gli oneri legati alla gestione della cybersecurity di un sistema programmabile.
Per molte applicazioni, la domanda corretta non è "come posso utilizzare un PLC di sicurezza?", ma piuttosto: "posso ottenere lo stesso risultato in modo più semplice, più rapido e più economico?"
Molto spesso, la risposta è SRB-E.

