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Articoli tecnici

Di seguito è riportata una selezione di articoli tecnici che si occupano della sicurezza di macchine e impianti, sia in generale, sia in riferimento ad aspetti particolari o alle gamme di prodotti per la sicurezza delle macchine. Gli articoli sono stati redatti in parte dal personale Schmersal, in parte da esperti indipendenti, ad esempio delle associazioni di categoria. Tramite la funzione di download è possibile scaricare il rispettivo file PDF sul proprio computer.

  • Technosilos e Schmersal

    L’evoluzione tecnologica tedesca fornisce un’automazione sicura, semplice, versatile e di alta gamma, capace di realizzare sistemi modulari,... più

    Il settore alimentare è uno degli ambienti in cui SCHMERSAL si distingue.
    L’azienda offre sul mercato diverse soluzioni anche per ambienti potenzialmente esplosivi, garantendo una duplice sicurezza sia verso la direttiva macchine 2006/42/CE sia verso la direttiva ATEX 2014/34/UE.
    L’affidabilità dei suoi prodotti accompagna i progetti di automazione in molteplici casi di successo.

    Non è quindi un caso che TECHNOSILOS, storica azienda alle pendici di Bertinoro (FC), specializzata  in soluzioni automatiche per lo stoccaggio, il trasporto ed il dosaggio nonché il trattamento degli ingredienti, abbia richiesto una collaborazione sinergica con la casa tedesca fondata nel 1945.

    Il cliente ha recentemente realizzato un prototipo di setaccio centrifugo, macchinario al cui interno ruota un albero ad alta velocità al fine di imprimere una separazione centrifuga degli elementi spuri presenti nella materia prima. Tale organo deve essere opportunamente segregato all’interno del corpo della macchina, fintanto che il movimento pericoloso non è terminato.


    Il macchinario conta due ripari che devono garantire l’impossibilità da parte dell’operatore di accedere agli organi in movimento, che vanno quindi gestiti e sbloccati con temporizzatore di sicurezza. Un primo riparo è ubicato sul corpo cilindrico del separatore, mentre il secondo, più significativo, mantiene in posizione di chiusura il portello su cui è calettato l’asse stesso del setaccio. Un’apertura accidentale di tale interblocco causerebbe sicuri danni al macchinario e costituirebbe un evidente pericolo per il personale addetto al suo funzionamento. Inoltre, essendo i prodotti da trattare delle polveri potenzialmente esplosive, l’equipaggiamento è stato selezionato in ottemperanza alla direttiva ATEX, adottando interblocchi (elettroserrature) della famiglia EX-AZM161, con ritenuta di sicurezza di 2’000N, 4 contatti di sicurezza + 2 di segnalazione, sblocco ausiliario, conformi per zona 22 (3D).

        
    Cuore dell’applicazione è il modulo di sicurezza multifunzionale, dedicato alle situazioni in cui è presente un’inerzia. 
    Tale centralina può gestire uno sblocco ritardato dei ripari, subordinato ai tempi di arresto dell’albero rotan-te. Questo dispositivo si chiama SRB-E-402FWS-TS ed è caratterizzato dalla sua semplicità, compattezza, e versatilità delle due diverse funzioni di controllo albero fermo.
    Attraverso un primo interruttore rotativo “mode” posto sul fronte del dispositivo è difatti possibile configura-re il modulo a seconda dell’architettura del bordo macchina e dalla gestione del reset richiesto: automatico piuttosto che manuale.
    Il modulo può quindi monitorare (se prevista una ruota fonica), la soglia di velocità di rotazione di un asse [Hz], oppure (in sua assenza) conteggiare il ritardo oltre il quale il progettista può stimare il sicuro fermo macchina [sec].
    Un secondo ed ultimo switch “f/t” permette di impostare la soglia di frequenza oppure di tempo, rispettivamente sotto o sopra la quale, la macchina si possa considerare in uno stato sicuro.
    L’elenco delle possibili configurazioni spazia dai 0,5 ai 10 Hz, qualora si disponga di una ruota fonica, altrimenti tra 0,5 e 600 secondi (10 minuti) in sua assenza.

    Il modulo di sicurezza non si limita a gestire la funzione di sblocco dei due interblocchi con ritenuta, ma verifica anche che i contatti del teleruttore (feedback) non ricevano impulsi capaci di rilanciare il movimento pericoloso. 
    Ne risulta quindi una macchina semplice ma affidabile, sicura e pronta alla personalizzazione richiesta dal cliente, attraverso semplici passaggi che non richiedono alcuno sforzo per una diversa reingegnerizzazione del progetto.

    Una volta correttamente configurati i due unici parametri sul dispositivo, un coperchio in plexiglass ed un’opportuna fascetta con sopra riportato un numero seriale, garantiranno che il modulo non venga manomesso. (tale seriale sarà da indicare nel manuale della macchina).


    In caso di futura sostituzione, il modulo non richiederà una programmazione software, bensì sarà sufficiente replicare i parametri precedentemente impostati e la sostituzione sarà priva di difficoltà, grazie anche ai morsetti ad innesto con codifica univoca. 


    L’innovazione non trascura mai la sicurezza ma anzi ne fa un pilastro del miglioramento 
    tecnologico dei prodotti.

     

    Giordano Mazza 
    Sales Engineer 
    Schmersal Italia S.r.l.

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     Technosilos_Schmersal_redazionale.pdf (302 KB )

  • Ferrarelle e la sua nuova linea automatizzata

    Automation

    Cosa comporta installare nuovi “Impianti o Linee” automatizzate all’interno dell’azienda?   più

    L’installazione di nuovi “Impianti o Linee”, comporta “Certificare” la conformità degli stessi, riferendosi direttamente ai Requisiti Essenziali di Salute e Sicurezza, i cosiddetti RESS, 
    richiamati dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE, successivamente abbreviata in D.M. 2006/42/CE.

    Nella D.M. 2006/42/CE, al paragrafo riguardante il “Campo di applicazione” si cita il termine “Macchina” e più avanti, viene evidenziato il fatto che un “Insieme di macchine, ………, o di quasi-macchine, ……., che per raggiungere uno stesso risultato sono disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale”. 
    Questo ci fa riflettere un attimo sulla definizione di “Macchina” e ci apre un ventaglio di soluzioni ben più ampio della singola unità; in modo implicito ci suggerisce che “un insieme di Macchine” sono per la Direttiva paragonati ad una “Macchina” (sicuramente di dimensioni maggiori) e come tale, deve sottostare a quanto prescritto per la singola unità.

    Nel caso specifico, conoscendo questi aspetti legali, l’ufficio preposto a garantire la Sicurezza Aziendale all’interno degli stabilimenti Ferrarelle S.p.a., ci ha contattato per renderci partecipi di un nuovo progetto, che prevedeva l’installazione di una “Linea di Imbottigliamento Asettico” costituita da un insieme di macchine progettato e realizzato per effettuare il riempimento di bottiglie vuote in plastica (PET), seguendo tutto il flusso produttivo fino al confezionamento finale.

    La linea si compone di diverse macchine che iniziano dal processo di preparazione del prodotto, per poi passare alla Pastorizzazione della soluzione preparata, al Riempimento delle bottiglie precedentemente for-mate da soffiatrice, alla marcatura di ciascuna bottiglia con i dati necessari, al controllo elettronico del livel-lo prodotto, al controllo elettronico della corretta tappatura, all’Etichettatura di ciascun contenitore, alla rea-lizzazione della confezione mediante fardellatrice, alla pallettizzazione su pallet, all’avvolgitura, arrivando infine al prelievo per il deposito del prodotto finito nel magazzino di stoccaggio. 

    In questo impianto vi sono diverse macchine, di 4 costruttori differenti di indubbia importanza internazionale, i quali ognuno per sua competenza hanno realizzato e fornito i componenti di cui sopra.
    Tali parti risultavano già provviste di Dichiarazione di Conformità, quindi singolarmente rispondenti ai RESS della D.M. 2006/42/CE. 


    Lo scopo del nostro intervento è stato, nel concreto, verificare e realizzare un’approfondita Analisi dei Rischi come richiesto dalla EN 12100 di tutto l’impianto di imbottigliamento. Il supporto che abbiamo fornito è stato quindi complesso, sino al raggiungimento della conformità dell’intera linea.

    Oltre ad applicare la D.M. 2006/42/CE per la parte “Macchina” (cioè la nostra Linea) abbiamo applicato an-che la norma riguardante L’IMS, cioè L’Integrated Manufacturing Systems, la quale specifica i requisiti di sicurezza per i Sistemi di Fabbricazione Integrati, che incorporano due o più macchine interconnesse tra loro.
    Questa norma non tratta gli aspetti di sicurezza specifici della singola macchina, approfonditi da norme specifiche di tipo “C”, che nella realtà dei fatti erano già certificate dai diversi costruttori tramite l’emissione di una dichiarazione di Conformità della macchina stessa o di parti di insiemi di macchine, ma si occupa di tutti quegli aspetti di sicurezza che sono importanti per “l’interconnessione delle macchine” prendendo quindi in considerazione i relativi rischi associati.
    L’applicazione di questa norma garantisce, secondo l’allegato ZB, la presunzione di conformità secondo la D. M. 2006/42/CE, questo fornisce uno strumento indispensabile per ottenere il risultato desiderato. 


    Il nostro operato è stato quello di lavorare su entrambi i fronti: verificare le richieste di quest’ultima norma e quindi raggiungere l’obbiettivo di certificare la linea di imbottigliamento, ma anche verificare i cosiddetti “Vizi Palesi” che di solito si possono trovare nelle singole unità che fanno parte della linea, in ottemperanza ai Requisiti di Sicurezza delle varie norme applicabili a questi specifici assiemi.

    Il risultato di questo intervento ha comportato necessariamente la modifica di alcuni aspetti che in fase di progettazione non erano stati considerati, ma nel complesso sono risultati di minore entità e gravità con un minore dispendio di risorse per la sistemazione.

    Chiaramente l’azienda committente, facendo eseguire questo tipo di attività da un ente terzo, è tutelata ed è stata supportata fino al raggiungimento dell’obbiettivo finale di Certificazione della Linea.

    Detto ciò, è consigliabile eseguire questo tipo di attività in fase di progettazione e realizzazione, dove il personale specializzato a detto compito, può avere una chiara visione globale del progetto e delle sue inte-razioni, di conseguenza può efficacemente studiare la soluzione per quelle problematiche che altrimenti, potrebbero portare a costi di sistemazione ben maggiori rispetto a quelli affrontati in quest’occasione.
     

     

    Angelo Peritore
    Tec.nicum Safety Consultant
    for North west Italy and Switzerland Canton Ticino
    Membro CEI dei Comitati Tecnici CT44 e SC065E,
    Membro CENELEC dei Comitati Tecnici TC 44X e TC 65X
    Schmersal Italia S.r.l.

  • Le workstation Masmec per i laboratori Covid-19

    Elettroserratura di sicurezza

    Dimensioni compatte e prestazioni elevate, Masmec sceglie Schmersal per la sua piattaforma automatica Omnia più

    Masmec è un’azienda di robotica che affianca all’esperienza ultratrentennale nel settore dell’automotive quella nel campo del biomedicale, per il quale progetta e realizza sistemi di navigazione e workstation per la medicina di laboratorio.

    Sin dai primi giorni dell’epidemia Covid-19, Masmec si è adoperata per supportare i laboratori di diagnostica sovraccaricati da migliaia di tamponi da analizzare.
    A tempo di record, ha implementato sulla propria piattaforma automatica Omnia un protocollo che velocizza l’estrazione dell’RNA dai tamponi e la preparazione alla fase successiva (PCR) per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2.  Nel tempo che occorre a un operatore per processare un solo campione, la macchina ne processa 24 contemporaneamente, abbattendo drasticamente i tempi, oltre che i rischi e la probabilità di errore connessi alla metodica manuale. A ciò si aggiungono i vantaggi della completa tracciabilità del processo e dell’interfacciamento di Omnia con il sistema informatico ospedaliero.

    Il protocollo funzionale alla diagnosi di Covid-19 è il più recente dei tanti già messi a punto su Omnia, che è nata come piattaforma flessibile e personalizzabile, capace di automatizzare applicazioni che vanno dalla diagnosi di malattie genetiche come la fibrosi cistica, alla diagnosi prenatale non invasiva per l’identificazione delle trisomie, alla ricerca di DNA e RNA legati a infezioni batteriche o virali quali HIV ed epatiti.

    Da marzo la squadra Masmec sta lavorando instancabilmente per soddisfare le numerosissime richieste di questo macchinario, provenienti da strutture sanitarie italiane ed estere.

    Su un modello in particolare, prodotto in decine di esemplari, Masmec installa l’elettroserratura di sicurezza elettromeccanica AZM170 prodotta da Schmersal, che garantisce all’operatore di accedere in sicurezza al piano di lavoro e impedisce aperture accidentali durante l’esecuzione del ciclo.
    Il punto di forza che ha convinto Masmec a scegliere la serratura elettromeccanica AZM170 di Schmersal è la forza di ritenuta elevata nonostante le dimensioni compatte.

    Componente installato:
    AZM 170-02ZRKA 24 VAC/DC
    Codice articolo
    101141020
    https://products.schmersal.com/it_IT/product/709/azm170-02zrka-24vacdc

    AZ 17/170-B1
    Codice articolo
    101122893
    https://products.schmersal.com/it_IT/product/780/az17170-b1

    Maurizio Morigi
    District Sales Manager
    Schmersal italia

    Creazione file:
     Redazionale_Schmersal-Masmec-07.2020.pdf (432 KB )

  • I due volti della versatilità - Sicurezza nelle automazioni

    Elettroserratura di sicurezza

    VIRE a Bucci Automations Spa Division ha trovato in SCHMERSAL il partner ideale per garantire la sicurezza nelle sue automazioni. più

    VIRE a Bucci Automations Spa Division e SCHMERSAL, i due volti della versatilità.L’evoluzione della tecnologia della casa tedesca accompagna il leader mondiale di macchine perl’imballaggio di prodotti igienici monouso nello sviluppo di soluzioni versatili, semplici ed efficienti.

    Il packaging è un settore in cui i pericoli sono nascosti dietro ogni movimentazione che le macchine progettate per questo settore impartiscono al prodotto in fase di creazione.

    Vale anche per VIRE, divisione del gruppo BUCCI INDUSTRIES, leader mondiale in macchine per la produzione di prodotti sanitari quali pannolini, assorbenti e altri prodotti femminili, oltre che cerotti e bende medicali.

    VIRE è un’azienda rivolta al miglioramento continuo, grazie all’investimento di oltre il 5% del fatturato annuo in ricerca industriale.
    L’azienda, che fin dalla sua fondazione nel 1973 ha prodotto oltre 2000 impianti per il confezionamento automatico, ha trovato in SCHMERSAL il partner ideale per garantire la sicurezza nelle sue automazioni.
    La partnership, che non si è mai interrotta, ha convogliato le continue innovazioni tecnologiche dei prodotti della rinomata azienda tedesca, nell’evoluzione delle macchine dell’azienda faentina, rendendole più semplici nella realizzazione e più performanti nella loro produzione.
    Si è passati così nel tempo da semplici dispositivi elettromeccanici ad interblocchi elettronici con controllo RFID ad Alta Codifica secondo EN ISO 14119 e diagnosi sulla ritenuta dell’azionatore.
    Il prodotto utilizzato oggi si chiama AZM300 e la sua versatilità è data dalla simmetria costruttiva dell’interblocco, che unitamente ai fori passanti permette l’installazione sul lato più idoneo dell’applicazione del cliente.

    Unitamente alla possibilità di chiudere il riparo su tre fronti, l’AZM300 può vantare 6 diverse configurazioni attraverso il semplice design costruttivo ed un azionatore unificato.

    In prossimità del connettore, l’antenna RFID verifica l’accostamento dell’azionatore (in egual modo su tutti e tre i lati con cui questo può essere accoppiato). Questo controllo, che in ragione della tecnologia permette il riconoscimento individuale dell’azionatore, monitora il discostamento del riparo in seguito ad eventuale guasto nel sistema di tenuta.

    In questo modo, il dispositivo garantisce il massimo Performance Level secondo EN ISO 13849-1, pari a PL-E, equivalente al livello SIL3 secondo EN ISO 62061.

    La tenuta di sicurezza, pari a 1150N, nonché la semplicità costruttiva che rende il prodotto anche particolarmente adatto in settori cui l’igiene è particolarmente importante, ha reso unico il componente.

    La caratteristica che però ha reso particolarmente interessante l’AZM300 nei macchinari per il settore packaging di cui VIRE è azienda all’avanguardia, è data dalla possibilità di essere cablato in serie, costruendo così un vero e proprio sistema distribuito, che abbraccia la macchina del cliente, raggiungendo tutti gli accessi che devono essere monitorati.

    In tale architettura, il bus SD -Serial Diagnostic- di SCHMERSAL, consente di trasmettere su un unico cavo sia i segnali di sicurezza sia i segnali di diagnostica provenienti da ogni singolo dispositivo disposti in cascata.

    Il sistema complessivo è quindi flessibile ed altamente modulare.

    Linnovazione non trascura mai la sicurezza ma anzi ne fa un pilastro del miglioramento tecnologico dei prodotti.

    Giordano Mazza
    Sales Engineer
    Schmersal Italia

  • Soluzione di sicurezza individuale

    Linea Macchine

    CCS si affida all'AZM300 con cavo Bowden di Schmersal più

    L'azienda italiana Cellulose Converting Solutions (CCS), per le sue macchine di linea specifica, utilizza la soluzione Schmersal AZM300 con cavo Bowden per un cliente multinazionale.

    Cellulose Converting Solutions (CCS) progetta e installa linee complete per la produzione di prodotti igienici monouso (pannolini per bambini, prodotti per l'incontinenza, assorbenti donna e altro). Con Sede in Centro Italia, in provincia di Pescara, l’azienda ha raggiunto molti obiettivi internazionali grazie alla sua competenza in questo campo. Essa attribuisce grande importanza all'innovazione e allo sviluppo tecnologico.

    L’azienda impiega attualmente più di 100 persone, tra cui 40 ingegneri, che utilizzano le più recenti tecnologie per sviluppare macchinari e attrezzature su specifica del cliente. CCS si affida alla tecnologia di sicurezza Schmersal per proteggere le proprie macchine. Il Gruppo Schmersal - un'azienda familiare di terza generazione, attiva a livello internazionale - offre componenti, sistemi e soluzioni per la sicurezza delle macchine e la sicurezza sul lavoro. Fondata nel 1945 a Wuppertal, Schmersal è oggi uno dei leader del mercato internazionale con la gamma più completa al mondo di tecnologie di sicurezza. Inoltre, la divisione indipendente tec.nicum di Schmersal offre ai costruttori di macchine e agli operatori di tutto il mondo un'ampia gamma di servizi che comprendono la formazione, la consulenza, la progettazione tecnica e l'esecuzione.

    Da qualche tempo, CCS utilizza l’interblocco di sicurezza RFID AZM300 di Schmersal con codifica individuale reimpostabile e sblocco di fuga. Questi interblocchi di sicurezza sono montati sui ripari ad un'altezza standard di 2,2 metri.

    Per una importante commessa, le specifiche del cliente multinazionale di CCS impostavano l'uscita di emergenza degli interblocchi a solenoide (diretti o differiti) ad un'altezza massima di 1,5 metri. Al fine di ottenere questo risultato CCS avrebbe dovuto effettuare modifiche meccaniche, ma l’esecuzione di questi cambiamenti sarebbe stata molto complessa.

    Una soluzione alternativa poteva essere l’utilizzo di AZM400 con cavo Bowden. Tuttavia, questo sembrava un po' sovradimensionato rispetto alle esigenze specifiche della linea in questione.

    Per questo motivo, il reparto di sviluppo di Schmersal ha creato una piastra di adattamento per l'utilizzo del cavo Bowden sulla serie AZM300. È stata inoltre realizzata la maniglia rossa da accoppiare al cavo.

    Durante la fase di sviluppo, l'AZM300 è stato installato per evitare ritardi di produzione.

    Dopo aver installato con successo l'elettroserratura e gli accessori, CCS è rimasta molto soddisfatta e ritiene la soluzione pulita e funzionale. Un successo e una bella soddisfazione per il gruppo Schmersal, da sempre a fianco ed attento alle esigenze dei clienti.

     

    I componenti sono ora disponibili sul mercato.

    Adattatore + cavo Bowden: ACC-AZM300-BOW-2-4M-6M (103028145)

    Maniglia: ACC-AZM-BOW-H-1-RD (103027454)

     

     

     

     

     

     

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     Soluzione_di_sicurezza_individuale.pdf (91 KB )

  • Barriera fotoelettrica di sicurezza Atex

    Schmersal Italia presenta la barriera di sicurezza idonea alla protezione dell’uomo e dei macchinari dove l’ambiente è caratterizzato da un'atmosfera... più

     

    La custodia protettiva consente di alloggiare le barriere della famiglia 440 garantendo il loro impiego in zone classificate Atex secondo:

     

    -           2G Ex-d IIC T6 Gb

    -           2D Ex-tb IIIC T80° Db IP66/67

    Le cortine e le griglie ottiche di sicurezza delle serie EX-SLC e EX-SLG sono conformi al Tipo 2 o Tipo 4 secondo EN 61496. Questi dispositivi proteggono punti e zone di pericolo in diverse applicazioni. In questi dispositivi di protezione optoelettronici attivi (AOPD) il trasmettitore e il ricevitore sono in due unità separate.

    Il trasmettitore crea un campo di protezione mediante l'emissione di raggi infrarossi, mentre il ricevitore svolge una funzione di monitoraggio. Se un oggetto o una persona interrompe il campo di protezione, viene immediatamente rilasciato un segnale di arresto per fermare la macchina.

    Per il rilevamento preciso di oggetti di diversa grandezza in una zona di pericolo, sono disponibili griglie e cortine ottiche con diverse risoluzioni.

    La capacità di rilevamento, cioè la risoluzione del dispositivo di sicurezza optoelettronico è tanto più precisa quanto minore è la distanza tra due fasci di luce adiacenti, disponibile in 14, 30 e 35mm.

    Le serie EX-SLC e EX-SLG offrono quindi la massima flessibilità per la messa in sicurezza nelle zone a rischio di esplosione.

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  • IEMCA / SCHMERSAL

    Nuove sinergie tra il leader dei caricatori di barre per torni e il partner prescelto per il tema della sicurezza più

    IEMCA, azienda del gruppo BUCCI INDUSTRIES e leader mondiale di caricatori a barre per torni, ha scelto di applicare nuovi interblocchi per ottemperare al principio di ALTA CODIFICA secondo la EN ISO 14119. Grazie al supporto di SCHMERSAL, partner prescelto per le tematiche di sicurezza delle macchine, è stata individuata ed applicata una soluzione "a sforzo minimo" che non comporta modifiche progettuali e che pertanto può essere applicata anche a macchine di predente produzione, comportando un altrettanto semplice revamping delle stesse. Si tratta di interblocchi con e senza ritenuta, rispettivamente della serie AZ16zi ed AZM161zi

     

    LEGGETE L'INTERO ARTICOLO

     

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  • ISOLA ROBOTIZZATA

    Lo Spritz più sicuro si beve a SPS 2019 più

    Nello stand di Schmersal è attivo un robot che prepara la celebre bevanda e la porge direttamente ai visitatori. Il tutto nel rispetto delle più rigorose norme di sicurezza e senza interferire con l’efficienza. 

    Ci sono incidenti sul lavoro ogni giorno. Una situazione provocata anche dalla limitata conoscenza delle soluzioni tecnologiche che garantiscono la sicurezza delle macchine e l’incolumità delle persone. 

    Al contrario, può essere davvero facile e, per certi versi, persino “friendly”. La dimostrazione arriva da Schmersal, che a SPS Italia propone un’installazione coinvolgente, comprovando come la sicurezza possa essere facile.

    L’azienda, che da vent’anni sviluppa soluzioni di sicurezza capaci di non interferire con l’efficienza produttiva, ha realizzato un robot capace di preparare e offrire Spritz agli ospiti. 

     

    LEGGETE L'INTERO ARTICOLO 

     

     

    ITIS Magazine

     

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  • METODOLOGIA LOTO

    Per metodologia LOTO (Lock out – Tag out) si intende l’aspetto fisico che garantisce il bloccaggio dell’azione di chiusura, mentre Tag rappresenta... più

    Per metodologia LOTO (Lock out – Tag out) si intende l’aspetto fisico che garantisce il bloccaggio dell’azione di chiusura, mentre Tag rappresenta l’aspetto visivo che identifica e certifica che l’azione di Lock sia stata attivata e la renda percettibile a tutti attraverso appositi cartelli di segnalazione.

    La procedura LOTO non è necessaria per attività di routine strettamente attinenti alle operazioni legate alla produzione. Risulta viceversa indispensabile nelle attività di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria.

    Schmersal offre nella sua vastissima gamma dispositivi o accessori che consentono la corretta applicazione di questa metodologia. Tutte le elettro-serrature a catalogo dispongono di pinze di bloccaggio multi-foro per l’inserimento di lucchetti idonei.

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     METODOLOGIA_LOTO.pdf (499 KB )

  • Nuove cortine e griglie ottiche di sicurezza della serie SLC/SLG 240 COM

    Polifunzionalità ed efficienza più

    Le nuove cortine e griglie ottiche di sicurezza serie SLC/SLG 240 COM di Schmersal offrono numerose funzioni pratiche che le rendono idonee a una vasta gamma di campi applicativi. Per le applicazioni con bassa distanza di sicurezza dalla zona di pericolo, la serie è stata arricchita con una risoluzione da 14 mm. Il sistema di oscuramento integrato per oggetti fissi e mobili all'interno del campo di protezione consente lo svolgimento sicuro e senza inconvenienti dei processi produttivi. Aree parziali del campo di protezione vengono infatti oscurate senza innescare un segnale di arresto, in modo da non interrompere l'alimentazione di oggetti mobili, quali ad esempio i pezzi in lavorazione, o da poter posizionare un nastro trasportatore nel campo di protezione. Inoltre le coppie di sensori possono essere commutate in serie, cosi che le macchine possono essere messe in sicurezza da più lati con un dispositivo di disinserimento. Per la prima volta in questa serie di prodotti è stato realizzato un dispositivo ottico di regolazione di semplice utilizzo che visualizza durante il funzionamento la qualità del segnale. Una soluzione che permette  di risparmiare tempo, visto che l'utente adesso non deve entrare più in modoalità impostazione per ottimizzare la registrazione dei sensori.

    Come per tutte le serie di  BWS (sistemi di protezione senza contatto) di Schmersal di forma compatta (28 x 32 mm), anche gli articoli della serie SLC/SLG 240 CM hanno come caratteristica standard la possibilità di parametrizzare tutte le funzioni senza l'utilizzo di alcun ausilio. Di serie è anche prevista la visualizzazione dei messaggi di stato di funzioni e modalità di esercizio direttamente sul ricevitore. Unitamente a un gateway SD è possibile inoltrare le informazioni diagnostiche e di stato a un sistema di comando sovraordinato e al cloud se si utilizza la nuova Smart Safety Solution di Schmersal.

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  • Nuova soluzione Safety-to-Cloud di Schmersal

    Nuova Smart Safety Solution più

    Il Gruppo Schmersal presenta una nuova soluzione Safety-to-Cloud. Tutte le elettroserrature e i sensori di sicurezza Schmersal dotati di interfaccia SD ed anche alcune griglie ottiche di sicurezza possono trasmettere dati su cloud di elezione tramite il controllore di sicurezza PSC1 oppure tramite un gateway SD e un gateway Edge.

    Con la nuova Smart Safety Solution sarà possibile trasferire sul cloud tutti i dati ciclicamente raccolti dai sensori dotati di interfaccia SD. L'accesso sul cloud a questi dati ciclici offre innumerevoli opzioni di diagnostica e permette di rilevare, ad esempio, i cicli di commutazione, lo stato della sicurezza, eventuali avvertenze di zona limite o distanza e molto altro ancora. Il gateway Edge inoltra i dati in formato Opc UA a un protocollo standardizzato per la comunicazione M2M.

    Queste informazioni di diagnostica possono essere visualizzate sullo schermo e richiamate tramite dispositivi mobili, quali tablet o smartphone. In tal modo è possibile tenere i processi di produzione sotto controllo indipendentemente da dove ci si trovi. Per la visualizzazione dei dati tramite dashboard si utilizza, ad esempio, la comune piattaforma cloud Microsoft Azure, che offre una gamma di utili funzionalità per la rappresentazione dei dati, ad es. in tabelle, diagrammi o grafici.

    "Con questa innovazione offriamo ai nostri clienti una soluzione che è assolutamente indipendente dal produttore e dal sistema, lasciandoli così liberi di scegliere il cloud che desiderano", afferma Siegfried Rüttger, Project Leader per Industria 4.0 del Gruppo Schmersal.

    "Premettendo, tramite la Smart Safety Solution, la regolare comunicazione di informazioni di diagnostica dal sensore al cloud stiamo spianando la strada a nuove pratiche di manutenzione preventiva", sottolinea Siegfried Rüttger. Si potrà visualizzare la frequenza di funzionamento di una macchina e il numero di ore di esercizio e quindi calcolare l'usura presunta dei componenti, per pianificare una tempestiva sostituzione ed evitare tempi di fermo macchina.

    Un altro grande vantaggio è la possibilità di integrare anche griglie ottiche di sicurezza nel sistema. Quando si accumula sporco sui sensori delle griglie ottiche, ad esempio, il segnale si indebolisce. La nuova soluzione permette di inoltrare un messaggio di avvertenza e di intraprendere così tempestivamente le necessarie misure correttive, prima che al griglia ottica si disattivi in modo sicuro.

  • Schmersal: una scelta di campo

    Simai ha scelto l'SHGV di Schmersal per il nuovo carrello elettrico TEEMPG più

    Simai produce la più ampia gamma di trattori elettrici e trasportatori a pianale in Europa. Peculiarità di Simai è da sempre la capacità di sviluppare e realizzare mezzi speciali e customizzati, in grado di rispondere alle richieste del cliente. Un tipico esempio di questa capacità di Simai è il carrello elettrico TEEMPG dotato di attrezzatura per l'accesso sopra i locomotori per consentire la manutenzione ed il sollevamento dei pantografi, progettato e realizzato per la prima volta nel 1996.

    Nel 2016, la realizzazione di una nuova unità necessitava un incremento sostanziale nella logica di sicurezza, in allineamento con le nuove direttive. Il personale Schmersal ha studiato una soluzione affiancando i tecnici Simai per capire le logiche di sequenza della macchina ed eliminare tutti i possibili rischi di infortuni. Grazie ad un catalogo ricco di prodotti particolari, Schmersal ha saputo trovare una soluzione applicativa molto particolare per la realizzazione di una nuova versione di uno dei più utilizzati mezzi di manutenzione in aeroporti e stazioni ferroviari. Il prodotto chiave è stato sicuramente l'SHGV, uno dei prodotti storici della Schmersal definito anche "logica a trasporto di chiave codificata". 

    Per ulteriori informazioni vi rimandiamo all'articolo allegato.

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     Articolo_SIMAI_revB.pdf (534 KB )

  • Soluzioni di sicurezza compatibili con la Norma ISO-14119

    Sicurezza: Schmersal presenta soluzioni di sicurezza efficienti per macchinari complessi. AZM300-AS risponde a tutti i requisiti degli utilizzi... più

    La nuova variante AUX dell' AZM300 AS, una ritenuta di sicurezza con interfaccia AS-i-safety-at-work, raggiunge con la funzione di sblocco sicura a due canali, il massimo livello di sicurezza PL ed è la prima elettroserratura di sicurezza AS-i al mondo in grado di rispondere a tutti i requisiti degli utilizzi previsti dalla norma ISO 14119.

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  • Schmersal fornisce tecnologia di sicurezza per ACMI SpA

    L'esperienza di ACMI SpA e Schmersal Italia: intesa perfetta tra innovazione e sicurezza nella linea di termofardellatrici FENIX più

    Acmi produce la linea di termofardellatrici FENIX: la macchina può confezionare insieme più unità di prodotto utilizzando un film termoretraibile o appositi vassoi. Il confezionamento può avvenire mediante quattro diverse modalità.

    Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al redazionale allegato.

     

    Schmersal: Safe Solutions for your Industry

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  • SOLUZIONI DI AUTOMAZIONE PER CHIMICO-FARMACEUTICO

    Come le formalizzazioni di Industry 4.0 e le iniziative collegate hanno iniziato a penetrare nei processi dell'industria chimica e farmaceutica. più

    Secondo l'indagine promossa dalla rivista "Automazione Integrata, giugno 2017", si conferma la capacità di tenuta dell'industria chimica in Italia che pur non accusando i colpi di una crisi strutturale, subisce comunque gli effetti dell'andamento negativo di alcuni settori utilizzatori e risente anche di un contesto reso gravoso dal costo dell'energia, dai vincoli burocratici e da una logistica che sarebbe molto da migliorare. Malgrado questo le imprese chimiche italiane riescono a ben operare grazie a un mix di qualità, innovazione, grande flessibilità e capacità di gestione dei processi produttivi. Molto diversa la situazione del mondo del farmaco, con la produzione italiana che nell'Unione Europea è seconda solo a quella della Germania, configurandosi come uno dei settori che hanno contribuito maggiormente allo sviluppo del Paese e hanno aumentato di più la propria produzione negli ultimi cinque anni, con investimenti per addetto che sono del 390% più alti della media del manifatturiero. Da evidenziare anche che il farmaceutico è un settore nettamente all'avanguardia come dimostra il sempre più diffuso impiego nei processi di tecnologie collegate ai concetti smart manufacturing.

    Questi due comparti industriali hanno in comune le esigenze di automazione e molte problematiche di processo: sicurezza conformità alle normative, tracciabilità dei prodotti, continuità delle operazioni, uso razionale delle risorse, contenimento dei costi in un contesto di competitività accresciuta, necessità di ridurre i tempi di sviluppo di nuovi prodotti, garanzia di qualità.

    Quali nuove soluzioni di automazione possono meglio garantire il raggiungimenti degli obiettivi prioritari del chimico ed del farmaceutico? Quali li maggiori criticità che l'automazione può aiutare a risolvere? A queste e ad altre domande risponde per Schmersal Italia, il General Manager Dott. G. Lucido.

    Leggete l'articolo completo che trovate qui allegato.

     

    Schmersa: Safe Solutions for Your Industry

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  • Monitoraggio sicuro nella lotta antincendio in impianti a vaporizzazione pressurizzata

    Controllo di sicurezza compatto per impianti a vaporizzazione d‘acqua pressurizzata

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Breve profilo

Nel complesso campo della sicurezza delle macchine, il Gruppo Schmersal rientra fra i leader internazionali di mercato e per competenza. Grazie agli oltre 25.000 diversi dispositivi di commutazione, il gruppo imprenditoriale offre soluzioni di sistema per la sicurezza dell'uomo e delle macchine.

L'azienda, fondata nel 1945, è presente in tre continenti con sette stabilimenti produttivi e in più di 60 paesi grazie alle società consociate e ai partner commerciali. Il Gruppo Schmersal occupa circa 1.800 dipendenti in tutto il mondo e nel 2016 ha conseguito, a livello di gruppo, un fatturato consolidato di circa 215 milioni di euro.

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